Monete Greche Antiche

Le monete greche antiche sono esemplari che riscuotono l’interesse e risvegliano l’attenzione di molti studiosi e di molti collezionisti.
L’interesse di queste monete non è solo economico, ma soprattutto storico, proprio perché sono molto antiche e possono dirci molto rispetto al periodo in cui sono state coniate e a cui risalgono. Lo studio delle monete permette di capire, grazie anche a eventuali testimonianze di altro tipo, come funzionava ed era organizzata l’economia, quali fossero, per esempio, gli dei protettori del commercio o i personaggi di rilievo in quel periodo.
In generale molte monete greche antiche sono rinomate per la loro bellezza, erano infatti coniate a martello e decorate con immagini in rilievo, come per esempio il capo di Atena con l’elmo, la civetta o molte altre.
Nel corso dei secoli la produzione di monete greche ha subito variazioni e si possono dividere in tre macro periodi: il periodo arcaico, il periodo classico e il periodo ellenico. Ogni periodo ha differenti modalità di lavorazione. Le monete del periodo arcaico hanno lavorazioni più semplici e meno rifinite, che si sono poi affinate ed evolute nei periodi successivi.
Nel periodo classico le monete rare avevano una forma semplice a fagiolo, erano in oro o argento e avevano rappresentati simboli geometrici o comunque disegni poco particolareggiati, mentre nel periodo classico hanno raggiunto il massimo del valore estetico. In questo periodo da un lato della moneta era raffigurata la città produttrice e dall’altro una divinità o un eroe.
Di seguito si riportano gli esempi di alcune monete greche rare e entaiche. Tra le monete greche più preziose ci sono quelle del Regno di Macedonia, risalenti al periodo che va dal 336 al 323 a.C. Sul dritto della moneta è raffigurata la testa della dea Atena dotata di elmo, rivolta verso destra, e sul rivescio una Nike in piedi, con il viso rivolto a sinistra, una lancia nella mano sinistra e una corona nella destra. Il valore di queste monete, se in buone condizioni, è di circa 2000 euro.
La tetradracma, il sui valore, come dice il nome stesso, era di 4 dracme, moneta ateniese del periodo che va dal 393 al 300 a.C. è un esemplare molto interessante e molto bella dal punto di vista estetico. Le sue incisioni sono, infatti, molto belle e la civetta con un ramo di ulivo incisa sul retro è identica a quella presente attualmente sulla moneta da 1 euro. Sul fronte è raffigurato il capo di Atena, elmato, rivolto verso destra.

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