Agenda Digitale italiana: che cos’è?

Di certo ne avrete sentito parlare, ma pochi sanno davvero di che cosa si tratti. L’Agenda Digitale Italiana è considerata come l’insieme di azioni e norme rivolte allo sviluppo delle tecnologie, dell’innovazione e dell’economia digitale. Nello specifico è una di quelle sette iniziative che trainano quella che è stata chiamata la strategia “Europa 2020”, dove vengono fissati quelli che sono gli obiettivi di crescita da parte dell’UE da realizzarsi entro il 2020. Si tratta di un tema attualissimo se pensiamo anche il tipo di svincolo che può creare anche e soprattutto sul fronte lavoro: per i giovani italiani infatti rappresenta una vera prospettiva in ambito professionale e privato, per non parlare poi delle piccole imprese che cercano quotidianamente di essere competitive non solo sul piano nazionale ma anche mondiale. Esistono tantissime professioni che possono essere regolarmente svolte attraverso l’uso della rete, ma molte di queste non vengono degnamente riconosciute per una scarsa informazione e per la mancanza di un piano che possa ufficializzare la questione legata al digitale. Del resto se il XX secolo è quello dell’elettricità, il XXI è il secolo del digitale.

Proprio partendo da questi punti chiave, l’Agenda Digitale Europea ha stilato una lista di obiettivi utili per sviluppare l’economia e soprattutto la cultura digitale: all’interno di tale quadro, il nostro Paese ha saputo costruire quella strategia da applicare a livello nazionale, che riguarda una serie di punti e priorità utili per l’intervento con azioni da compiere sulla base di specifici indicatori. In questo quadro operativo vengono messe in relazione le caratteristiche nazionali e quelle regionali, valutando anche l’integrazione tra le stesse regioni.

Discorso importante che nel nostro Paese è stato ignorato per troppo tempo, senza considerare che quasi la metà della popolazione usa regolarmente Internet, con la tecnologia che quotidianamente alimenta le vite dei cittadini, qualunque sia la loro professione e vita privata (da studenti a lavoratori, passando dai professionisti fino agli imprenditori). Tale passo è dunque fondamentale per sviluppare la cultura digitale con l’obiettivo di lasciare il proprio segno grazie all’uso di una realtà potente come quella di Internet e delle tecnologie in modo più generale. Un Paese sviluppato non può non tenere conto di questo aspetto per aumentare u benefici economici e sociali del suo popolo.

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